Artigianato

La produzione di ceramiche e crete artistiche si avvale di eccellenti artigiani tra cui segnaliamo il prof. Ettore Scoleri, artista apprezzato in tutta Italia per le sue statue in terracotta e così dicasi del giovane Totò Gratteri; il ceramista Salvatore Cataldo che offre artistiche produzioni del 6/700, nonchè valenti pittori come Turi Spilinga, Marcello Orlando e Antonio Condò. L'ultimo vasaio di Gerace è mastro. Maestranze locali riproducono con squisita fattura forme coroplastiche greche grezze con qualche leggero vernissage di rosso: "bumbulelle", "quartare", "pinàkes" (ex-voto che gli antichi Locresi dedicavano alla Dea Persephone); giare (ottime per conservare olio e frumenti).
Attraverso i "Capitoli" dell'Università di Gerace del 1501, rileviamo in Città la presenza di botteghe figuline. Nel 1617 - oltre che per la secolare produzione di terracotte -, Gerace diventava centro ceramico di notevole importanza artistica e commerciale attraverso l'opera di due grandi maestri; attività che durerà per tutto il XVIII sec. Il vasellame e le maioliche prodotte venivano in gran parte esportate in Sicilia, Napoli e Spagna. Oggi, alcune bocce superstiti possono essere ammirate presso il Museo Nazionale di Palermo ed in collezioni private di famiglie napoletane.
Gli artisti geracesi si ispirarono a gusti ornamentali peculiari delle botteghe veneziane del '500. Predominano, quindi, assiduamente, motivi floreali con caratteristiche cromatiche che vanno dal verde al giallo e, più tardi nel '700, al chiaroscuro turchese. La tradizione è stata timidamente ripresa da alcuni anni. Il Borgo anticamente ospitava le botteghe e le officine artigianali dei maestri vasai (argagnari), insediate in grotte artificiali. Una forma singolare di fabbrica di cotto era il giaramidìu, enorme forno a griglia utilizzato per seccare tegole e mattoni.
Affiancate a queste arti "eccellenti" vi era un artigianato "minore" che contemplava un'ampia gamma di attività: dal ferro battuto alla pietra; dal legno e dal vimine, alla produzione di statue votive e di uno strumento musicale particolare: la "lira" calabrese, di cui si conserva un esemplare presso privati. Attività queste che stanno lentamente scomparendo. Da qui affiora l'urgenza di avvicinare i giovani all'arte dei maestri artigiani per offrire al turista, ma prima a se stessi ed alla propria storia, un'immagine arcaica, ma modernamente intesa con le sue risorse e valenze umane ricche di laboriosità permettendo il recupero radicale di un passato-presente vivo nella cultura del geracese.

Ceramiche Condò

Piazza Tribuna n°13, Via Cinque Martiri 13

89040 Gerace(RC)

Cell.: 347 5175906
email: info@ceramichecondo.it

sito web: www.ceramichecondo.it

TESSITURA ARTIGIANALE “ARACNE”

Via Roma - 89040 Gerace(RC)

Tel.: 0964 355000, 0964 356318

Fax: 0964 355000 - Cell.: 347 2936718

ARTIGIANATO LOCALE CAMPITI “LA LUCERNARTE”

MOSTRA D'ARTE DI SALVATORE CAMPITI

Salvatore Campiti nasce a Gerace a fine anni '50 da genitori artigiani. Fin da piccolo dimostra di avere una passione per l'arte ed infatti dopo le scuole dell'obbligo sceglie l'istituto d'arte di Locri dove finisce gli studi negli anni '70. Le sue tele, con colori caldi e freddi, vogliono chiaramente evidenziare il suo stato d'animo e raffigurano in particolare l'amato paese (Gerace), dove lo stesso artista sostiene che ogni angolo e ogni pietra vadano immortalati. Autore di numerose mostre, ottiene numerosi consensi da critici d'arte. Vive e lavora in Via Nazionale a gerace, dove possiede una galleria d'arte.

Via Nazionale - 89040 GERACE(RC)
 

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