Ordinamento Strutturale

PARTE I

Ordinamento strutturale

TITOLO I

Organi elettivi

Art. 7

Organi

Sono organi del Comune: Il Sindaco, il Consiglio Comunale la Giunta Comunale.

Art. 8

Consiglio comunale

  1. Il Consiglio comunale, rappresentando l'intera comunità, determina l'indirizzo ed esercita il controllo politico-amministrativo.
  2. Il Consiglio, costituito in conformità alla Legge, ha autonomia organizzativa e funzionale.

Art. 9

Competenze e attribuzioni

  1. Il consiglio comunale esercita la potestà e le competenze previste dalla legge e svolge le sue attribuzioni conformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari.
  2. Impronta l'azione complessiva dell'Ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare il buon andamento e l'imparzialità.
  3. Nell'adozione degli atti fondamentali privilegia il metodo e gli strumenti della programmazione, perseguendo il raccordo con la programmazione provinciale, regionale e statale.
  4. Gli atti fondamentali devono contenere la individuazione degli obiettivi e delle finalità da raggiungere e la destinazione delle risorse e degli strumenti necessari all'azione da svolgere.
  5. Ispira la propria azione al principio di solidarietà.
  6. Nomina le commissioni istituzionali.
  7. Ha competenza limitatamente agli atti fondamentali di cui all'art. 32 legge 8/06/1990 n. 142 e successive modificazioni.

Art. 10

Sessioni e convocazioni

  1. L'attività del consiglio si svolge in sessione ordinaria, straordinaria e straordinaria d'urgenza.
  2. Il consiglio è convocato dal sindaco che formula l'ordine del giorno e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.
  3. Il Consiglio si riunisce normalmente in sessione ordinaria in qualsiasi periodo dell'anno e, comunque, in occasione dell'approvazione del bilancio e del rendiconto.
  4. Per particolari motivi, su determinazione del Sindaco od in seguito a richiesta di un quinto dei consiglieri assegnati al Comune, Il Consiglio può riunirsi in seduta straordinaria.
  5. Per l'economia e velocizzazione dei lavori del Consiglio comunale è ammesso l'inserimento di ulteriori argomenti nella seduta consiliare già convocata, purchè l'ordine del giorno aggiuntivo venga consegnato almeno 24 ore prima della seduta.
  6. Il Consiglio comunale, in caso di motivato impellente e superiore interesse pubblico, può essere convocato d'urgenza con avvisi da consegnarsi almeno 24 ore prima della seduta. L'avviso per le sessioni ordinarie, con l'elenco degli argomenti da trattarsi, deve essere consegnato ai consiglieri dal messo comunale, almeno cinque giorni prima, mentre per le sessioni straordinarie, almeno tre giorni prima di quello stabilito per l'adunanza.
  7. La Giunta Comunale può chiedere che determinati argomenti siano sottoposti all'esame del consiglio, ed inseriti nell'ordine del giorno della prima seduta utile.
  8. La prima seduta del consiglio deve essere convocata dal sindaco entro il termine perentorio di 10 giorni dalla proclamazione e deve tenersi entro il termine di 10 giorni dalla convocazione, provvede in via sostitutiva il Prefetto.
  9. Gli adempimenti previsti dal comma 2 sono assolti dal vice sindaco, a seguito di assenza, impedimento temporaneo e permanente, rimozione o decesso del sindaco o nel caso di sospensione dell'esercizio delle funzioni.
  10. La seduta del Consiglio comunale con all'ordine del giorno, la mozione di sfiducia  è convocata e presieduta dal sindaco.
  11. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati al Comune senza computare a tal fine il Sindaco e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. La mozione di sfiducia indirizzata al consiglio è consegnata al segretario comunale, il quale ne dà comunicazione al sindaco ed al Prefetto. La motivazione deve avvenire per appello nominale e questa si intende approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei componenti del consiglio.Se la mozione di sfiducia viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti
  12. Il voto del consiglio contrario ad una proposta del sindaco o della Giunta comunale non comporta le dimissioni degli ultimi due organi.
  13. Entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del Sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico - amministrativo.
  14. Ciascun Consigliere ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del consiglio comunale.
  15. Con cadenza almeno annuale, il consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l'attuazione di tali linee, da parte del sindaco e dei rispettivi assessori e dunque entro il 30 dicembre di ogni anno. E' facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
  16. Al termine del mandato politico - amministrativo, il sindaco presenta all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all'approvazione del consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.

Art. 11

Commissioni

  1. Il Consiglio comunale può istituire nel suo seno Commissioni permanenti, temporanee e speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio.

A) Commissioni permanenti.

  1. Sono previste le seguenti Commissioni permanenti:
    1. programmazione finanziaria e lavori pubblici;
    2. territorio, beni ambientali;
    3. cultura, beni artistici e turismo;
    4. istruzione permanente e politiche sociali. 
    Il Regolamento disciplina il funzionamento, la composizione, i poteri e la durata delle Commissioni, nel rispetto del criterio proporzionale.
  2. La nomina del Presidente è riservata ai membri della Commissione, con l'obbligo, per quanto riguarda le commissoni di controllo e di garanzia, di attribuire la presidenza ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione.
  3. Le sedute delle Commissioni consiliari possono essere pubbliche, su unanime decisione dei componenti quando si ravvede la opportunità.
  4. Le Commissioni possono invitare a partecipare ai propri lavori Sindaco, Assessori, organismi associativi, funzionari, tecnici e rappresentanti di forze sociali, politiche ed economiche per l'esame di specifici argomenti.
  5. Le Commissioni sono tenute a sentire il Sindaco e gli assessori ogni qualvolta questi lo richiedono.
  6. La delibera di istituzione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti del consiglio.

B) Commissioni temporanee e speciali.

  1. Compito delle Commissioni temporanee e di quelli speciali è l'esame di materie relative a questioni di carattere particolare o generale individuate dal Consiglio comunale.
  2. Presidente è il Sindaco o suo delegato.
  3. Il Regolamento dovrà disciplinare oltre il funzionamento e la loro composizione l'esercizio delle seguenti attribuzioni:

- le procedure per l'esame e l'approfondimento di proposte di deliberazioni loro assegnate dagli organi del Comune;

- metodi, procedimenti e termini per lo svolgimento di studi, indagini, ricerche ed elaborazioni di proposte.

Art. 12

Consulta e Consiglio Comunale dei ragazzi

E' istituita, in materia di vivibilità, sviluppo socio - economico, problematiche giovanili ed occupazionali, recupero delle tradizioni e memoria storica della città di Gerace, una consulta, composta da:

  1. Esperti;
  2. Rappresentanti di associazioni culturali, organizzazioni di volontariato ed ecclesiali;
  3. Rappresentanti interessi diffusi.

-Gli esperti vengono scelti e nominati dal sindaco, mentre i rappresentanti delle associazioni culturali, di organizzazioni di volontariato, ecclesiali e di interessi diffusi sono membri di diritto della Consulta tramite iscrizione all'Albo delle associazioni, degli enti e delle organizzazioni sociali Istituito nel comune di Gerace.

-L'iscrizione nell'albo può avvenire a condizione che:

  1. venga presentata apposita domanda in  carta semplice con firma autenticata da parte del legale rappresentante, allegando copia dello statuto interno ed una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente;
  2. l'organismo esista ed operi concretamente e realmente da almeno un anno sul territorio comunale e sia rappresentativo di interessi diffusi;
  3. venga presentata - ai fini della permanenza dell'iscrizione - ogni anno un'apposita relazione sull'attività svolta nell'anno solare precedente, con i relativi documenti specificativi;
  4. l'organismo non abbia scopo di lucro e non si configuri come partito e/o movimento politico;

- l'iscrizione viene deliberata dalla Giunta Comunale, previa verifica della sussistenza dei predetti requisiti.

-La Consulta esprime il proprio parere sui principali atti di programmazione dell'Ente in materia, nei casi e nei modi, da individuarsi dal Regolamento.

La Conferenza è presieduta dal Sindaco e, in caso d'impedimento, da un suo  delegato.

-La distribuzione dei compiti o delle materie potrà essere affidata ad un singolo componente o relatore sulla base delle specifiche competenze o attribuzioni.

-Trimestralmente la Consulta relazionerà al Sindaco sul lavoro svolto.

-Ai fini del perseguimento dell'obiettivo, si potranno richiedere gli atti inerenti la specifica materia da trattare, nonché acquisire notizie direttamente dai responsabili dei servizi.

-Tra i componenti della Consulta potrà essere nominato un Vice presidente della Consulta stessa.

   5. Il Comune di Gerace, allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva, può promuovere l'elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi.

   6. Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l'Unicef.

   7. Le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.

Art. 13

Consiglieri

  1. La posizione giuridica e lo status dei Consiglieri sono regolati dalla Legge; essi  rappresentano l'intera comunità alla quale costantemente rispondono.
  2. Le funzioni di Consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che, nell'elezione a tale carica, ha ottenuto il maggiore numero di preferenze. A parità di voti sono esercitate dal più anziano di età.
  3. La composizione, l'elezione, le cause d'ineleggibilità, di incompatibilità e di decadenza dei consiglieri, sono stabilite dalla legge.
  4. Il Consiglio comunale provvede nella prima seduta alla convalida degli eletti, compreso il sindaco e giudica delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità, ai sensi e per gli effetti dell'art. 75 T.U., approvato con DPR 16/5/60 n. 570.
  5. Nella stessa seduta il sindaco comunica al consiglio la composizione della Giunta Comunale, tra cui il vice sindaco, dallo stesso nominato.
  6. Lo scioglimento del Consiglio comunale determina la decadenza del sindaco e della rispettiva Giunta comunale.
  7. Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al Consiglio, sono assunte immediatamente al protocollo dell'ente, sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Il Consiglio procede entro dieci giorni dalla presentazione e con separate deliberazioni, alla surroga dei consiglieri dimissionari, seguendo l'ordine di protocollo delle dimissioni; non si procede alla surroga qualora si debba procedere, a termine di legge, allo scioglimento del Consiglio comunale.
  8. I consiglieri comunali entrano in carica all'atto di proclamazione o in caso di surrogazione, al momento dell'adozione della relativa deliberazione da parte del Consiglio comunale.
  9. Il consigliere che non interviene per tre sedute consiliari consecutive di convocazione ordinaria senza giustificato motivo può essere dichiarato decaduto dalla carica e viene surrogato a termine di legge dal Consiglio nella prima seduta successiva. Di quanto sopra, il sindaco a seguito dell'avvenuto accertamento dell'assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell'art. 47 della legge 7/8/1990 n. 241, a comunicargli l'avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quesat'ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
  10. Il Consiglio comunale, una volta l'anno, può essere convocato in seduta aperta, a richiesta di 1/5 dei consiglieri o su decisione del sindaco. Nella seduta aperta del Consiglio comunale il sindaco illustrerà lo stato della comunità nei suoi aspetti più rilevanti; a tale seduta possono intervenire con diritto di parola il Difensore Civico, i rappresentanti delle Associazioni, degli enti e delle organizzazioni di interessi diffusi, singoli cittadini.

Art. 14

Diritti e doveri dei Consiglieri

  1. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo del Consigliere comunale, previsti dalla Legge, sono disciplinate dal Regolamento.
  2. L'esame delle proposte di deliberazione e degli emendamenti, che incidono in modo sostanziale sulle stesse, è subordinato all'acquisizione dei pareri previsti dalla Legge, in osservanza del principio del "giusto procedimento".
  3. Del presente Statuto si intende per "giusto procedimento" quello per cui l'emanazione del provvedimento sia subordinata alla preventiva istruttoria corredata dai pareri tecnici, contabili ed alla successiva comunicazione alla Giunta comunale e ai capigruppo consiliari.
  4. Ciascun Consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale.
  5. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e i documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro indirizzo utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi hanno diritto a ottenere, da parte del sindaco, un'adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all'organo, anche attraverso l'attività della conferenza dei capigruppo.

Art. 15

Gruppi consiliari

  1. I Consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto dal Regolamento e ne danno comunicazione al sindaco ed al Segretario comunale, unitamente all'indicazione del capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i Capigruppo sono individuati nei Consiglieri, non componenti la Giunta.
  2. Il Regolamento può prevedere la conferenza dei Capigruppo e le relative attribuzioni.
  3. I consiglieri comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati eletti, purchè tali gruppi risultino composti da almeno n. 2 (due) membri.
  4. E' istituita presso il Comune di Gerace, la Conferenza dei capigruppo, finalizzata a rispondere alle finalità generali indicate dall'art. 31, comma 7 ter, della legge n 142/90 e successive modificazioni ed integrazioni. La disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono contenute nel regolamento del consiglio comunale.
  5. I capigruppo consiliari sono domiciliati presso l'impiegato addetto all'ufficio protocollo del comune.
  6. Ai capigruppo consiliari è consentito ottenere, gratuitamente, una copia della documentazione inerente gli atti utili all'espletamento del proprio mandato.

Art. 16

Giunta comunale

  1. La Giunta è l'organo di governo del Comune.
  2. Impronta la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e della efficienza.
  3. Adotta tutti gli atti concreti, idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell'Ente nel quadro degli indirizzi generali ed in attuazione degli atti fondamentali approvati dal Consiglio comunale.
  4. Può proporre gli argomenti da sottoporre all'esame del Consiglio comunale.

Art. 17

Elezioni e prerogative

  1. La Giunta municipale è nominata dal sindaco con le modalità stabilite dalle norme di legge vigenti.
  2. Le cause di ineleggibilità ed incompatibilità, la posizione giuridica, lo status dei componenti l'organo e gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla Legge.
  3. Oltre ai casi di incompatibilità previsti dal comma 2, non possono contemporaneamente far parte della Giunta gli ascendenti, i discendenti,  i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco.
  4. Il Sindaco e gli Assessori, esclusi i casi di dimissioni singole, restano in carica fino all'insediamento dei successori.
  5. Le indennità per i componenti della Giunta sono fissati dalla Legge.
  6. Le dimissioni da assessore sono presentate per iscritto al sindaco, sono irrevocabili e non necessitano di presa d'atto.
  7. Il sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.
  8. Alla sostituzione degli assessori decaduti, dimissionari, revocati o cessati dall'ufficio per altra causa, provvede il sindaco, il quale ne dà comunicazione nella prima seduta utile del consiglio.
  9. Il sindaco e la giunta comunale cessano, altresì, dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio.
  10. La convocazione del consiglio per la discussione della mozione deve avvenire non prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione.
  11. Il sindaco e la giunta comunale cessano dal giorno successivo a quello in cui è stata approvata la mozione di sfiducia.
  12. Il segretario comunale informa il prefetto per gli adempimenti di competenza.

Art. 18

Composizione

  1. La giunta è composta dal sindaco e da n° 4 assessori.
  2. N. 2 Assessori potranno essere nominati tra cittadini non Consiglieri, purché eleggibili ed in possesso del requisito di compatibilità e di documentati requisiti di prestigio, professionalità e competenza amministrativa.
  3. Gli Assessori esterni partecipano al Consiglio, senza diritto di voto, per illustrare argomenti concernenti la propria delega o di cui sono relatori.

Art. 19

Funzionamento della Giunta

  1. 1. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco che stabilisce l'ordine del giorno, tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli Assessori o dagli uffici.
  2. 2. Le modalità di convocazione e di funzionamento sono stabilite dalla giunta stessa.
  3. 3. Le sedute di Giunta Comunale sono valide se sono presenti tre componenti, e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.

Art. 20

Attribuzioni

  1. Alla Giunta comunale compete l'adozione di tutti gli atti di amministrazione e gestione a contenuto generale o ad alta discrezionalità, nonché di tutti gli atti che per loro natura debbono essere adottati da organo collegiale e non rientrano nella competenza esclusiva del Consiglio, e degli atti, che non siano riservati dalla legge al sindaco, al segretario comunale o ai responsabili dei servizi e degli uffici.
  2. La Giunta svolge le funzioni di propria competenza con provvedimenti deliberativi generali con i quali si indica lo scopo e gli obiettivi perseguiti, i mezzi idonei e i criteri cui dovranno attenersi gli altri uffici nell'esercizio delle proprie competenze gestionali ed esecutive loro attribuite dalla Legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
  3. La Giunta, in particolare, nell'esercizio di attribuzioni di governo:
    1. approva i progetti ed i programmi esecutivi, disegni attuativi dei programmi e tutti i provvedimenti, che non siano attribuiti al Consiglio comunale, al Sindaco, al segretario o al responsabile del servizio.
    2. elabora linee di indirizzo, predispone disegni e proposte di provvedimenti da sottoporre alle determinazioni del Consiglio ed allo stesso propone i regolamenti;
    3. assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione;
    4. modifica le tariffe, mentre elabora e propone al Consiglio i criteri per la determinazione di quelle nuove;
    5. prende atto dell'adozione dei provvedimenti di assunzione e cessazione dal servizio da parte dei responsabili dei servizi;
    6. propone criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere ad enti e persone. Tali criteri saranno stabiliti con apposito Regolamento;
    7. fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum consultivi e costituisce, sentito il segretario comunale ed il responsabile del servizio, l'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento;
    8. esercita, previa determinazione dei costi ed individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla Provincia, Regione e Stato quando non espressamente attribuite dalla Legge e dallo Statuto ad altro organo;
    9. propone i regolamenti di competenza del Consiglio comunale.
    10. riferisce annualmente al Consiglio sulle proprie attività e sull'attuazione dei programmi;
    11. approva gli accordi di contrattazione decentrata, fatta salva la materia riservata alla competenza normativa del consiglio.
    12. adotta il regolamento sull'ordinamento dei servizi nel rispetto dei criteri generali adottati dal consiglio.
    13. autorizza il sindaco a stare in giudizio come attore o convenuto davanti al tribunale ed alle giurisdizioni superiori ed approva le transazioni.
    14. adotta la dotazione organica e le sue variazioni e se dovuti i carichi di lavoro.
    15. nomina i menbri delle commissioni per i concorsi pubblici su proposta del responsabile del servizio interessato;
  4. La Giunta comunale, in caso di vacanza del posto, con decisione motivata può assegnare la titolarità di uffici e servizi a personale assunto con contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente, incaricato con contratto di lavoro autonomo di diritto privato, ai sensi dell'art. 51, comma 5 della legge 142/90 e successive modifiche ed integrazioni.
  5. Per quanto non previsto nel presente articolo, si rinvia alle disposizioni di legge vigenti, ed in particolare alla legge 142/90 127/97 e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 21

Deliberazioni degli organi collegiali

  1. Gli organi collegiali deliberano validamente con l'intervento della metà dei componenti assegnati ed a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranze speciali previste espressamente dalla legge e dallo statuto.
  2. Tutte le deliberazioni sono assunte, di regola, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione da questi svolta.
  3. Le sedute del Consiglio sono pubbliche. Nel caso in cui debbano essere formulate valutazioni e apprezzamenti su "persone", il Sindaco - presidente dispone la trattazione dell'argomento in "seduta segreta".
  4. L'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazioni, il deposito degli atti sono curate dai responsabili dei servizi e/o area, titolati dell'espressione del parere di regolarità tecnica e la verbalizzazione delle sedute del Consiglio e della Giunta sono curate dal Segretario comunale, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal Regolamento. Il Segretario comunale non partecipa alle sedute, quando si trova in uno dei casi di incompatibilità. In tal caso é sostituito in via temporanea da un componente del collegio nominato dal presidente.
  5. I verbali delle sedute sono firmati dal Sindaco - Presidente e dal Segretario.
  6. Le deliberazioni della giunta municipale sono comunicate in elenco ai capigruppo consiliari contestualmente all'affissione all'albo pretorio.

Art. 22

Sindaco

  1. Il Sindaco è il capo del governo locale ed in tale veste esercita funzioni di rappresentanza, di presidenza, di sovraintendenza e di amministrazione.
  2. Ha competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo dell'attività degli Assessori e delle strutture gestionali esecutive.
  3. La Legge disciplina le modalità per l'elezione, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all'ufficio di Sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.
  4. Al Sindaco, oltre alle competenze di Legge, sono assegnate dal presente Statuto e dai Regolamenti attribuzioni quale organo di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse all'ufficio, nonché la nomina dei responsabili dei servizi e del direttore generale, con atto monocratico e secondo l'iter previsto all'articolo precedente. Compete inoltre, al sindaco, la nomina e la revoca del segretario, secondo quanto è previsto dalla legge 127/97.
  5. Al Sindaco compete l'indennità di carica nella misura prevista dalla Legge.

Art. 23

Attribuzioni di amministrazione

Il Sindaco, fermo restando le attribuzioni di cui all'art. 38 legge 142/90 e successive modificazioni:

  1. ha la rappresentanza generale dell'Ente;
  2. nomina i componenti della giunta municipale tra cui il vicesindaco e ne dà comunicazione nella prima seduta successiva alle elezioni;
  3. può sospendere l'adozione di atti specifici concernenti l'attività amministrativa dei singoli Assessori per sottoporli all'esame della Giunta;
  4. impartisce le direttive di carattere generale ai responsabili degli uffici e dei servizi, al Segretario comunale e al direttore generale, se previsto, in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sulla gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
  5. promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla Legge;
  6. convoca i comizi per i referendum consultivi;
  7. adotta ordinanze contingibili ed urgenti;
  8. dispone la costituzione del comune, come attore o come convenuto, nei giudizi avanti al giudice di pace, nominando il difensore;
  9. adotta i provvedimenti concernenti il personale non assegnati dalla legge e dal regolamento alle attribuzioni della giunta municipale, ai responsabili degli uffici e dei servizi e del segretario comunale;
  10. determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dei servizi e degli esercizi comunali, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti;
  11. sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro 45 giorni dall'insediamento, ovvero entro il termine di scadenza del precedente incarico;
  12. nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità, per obiettivi determinati e con convenzioni a termine, salvo quanto previsto dall'art. 20, comma 4 del presente statuto;
  13. rilascia autorizzazioni o licenze, solo quando le stesse data la discrezionalità e la natura politico-amministrativa sono sottratti alla competenza dell'ufficio comunale preposto.

Art. 24

Attribuzioni di vigilanza

Il Sindaco:

  1. acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati;
  2. promuove tramite il Segretario comunale indagini e verifiche amministrative sull'intera attività del Comune;
  3. compie gli atti conservativi dei diritti del Comune;
  4. può disporre l'acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all'Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio comunale;
  5. promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, aziende private di pubblico interesse che operano nel Comune, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio.

Art. 25

Attribuzioni di organizzazione

Il Sindaco:

  1. stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute e dispone la convocazione del Consiglio comunale e lo presiede ai sensi del Regolamento. Quando la richiesta è formulata da 1/5 dei Consiglieri provvede alla convocazione;
  2. convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo consiliari, secondo la disciplina regolamentare;
  3. esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare dal Sindaco presiedute, nei limiti previsti dalle Leggi;
  4. propone argomenti da trattare e dispone con atto formale (o informale) la convocazione della Giunta e la presiede;
  5. ha potere di delega di competenze ed attribuzioni ad uno o più Assessori.
  6. delega la sottoscrizione di atti non rientranti nelle attribuzioni delegate ad assessori, al segretario comunale, ove a questi non siano attribuiti dallo statuto, dal regolamento o dalla legge;
  7. riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio

Art. 26

Effetti della cessazione del sindaco

  1. Le dimissioni sono presentate per iscritto al consiglio e sono poi consegnate al segretario comunale e comunicate al prefetto, con contestuale nomina del Commissario Prefettizio.
  2. Le dimissioni comunque presentate al consiglio diventano irrevocabili trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione.
  3. L'impedimento permanente, la rimozione o la decadenza o il decesso del sindaco comportano la decadenza della giunta municipale e lo scioglimento del consiglio comunale, ai sensi dell'art. 37 bis della legge 142/90 e succ. mod.

Art. 27

Vicesindaco

  1. Il Vicesindaco è l'Assessore che riceve dal Sindaco delega generale per l'esercizio di tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento.
  2. Gli Assessori, in caso di assenza o impedimento del Vicesindaco, esercitano le funzioni sostitutive del Sindaco secondo l'ordine di anzianità, dato dall'età.
  3. Delle deleghe rilasciate al Vicesindaco ed agli Assessori deve essere fatta comunicazione al Consiglio ed agli organi previsti dalla Legge, nonché la pubblicazione all'albo pretorio.

Art. 28

Ordinanze

  1. Il Sindaco emana ordinanze di carattere ordinario, in applicazione di norme legislative e regolamentari e nelle materie non attribuite ai responsabili dei servizi e degli uffici.
  2. Il Segretario comunale può emanare, nell'ambito delle proprie funzioni, circolari e direttive applicative di disposizioni di Legge.
  3. Le ordinanze di cui al comma I. devono essere pubblicate per 15 giorni consecutivi all'Albo Pretorio. Durante tale periodo devono altresì essere sottoposte a forme di pubblicità che le rendano conoscibili e devono essere accessibili in ogni tempo a chiunque intenda consultarli.
  4. Il Sindaco emana altresì, nel rispetto delle norme costituzionali e dei princìpi generali dell'ordinamento giuridico, ordinanze contigibili ed urgenti nelle materie e per le finalità di cui al comma 2. dell'art. 38 della legge 8 giugno 1990, n. 142 e successive modifiche ed integrazioni. Tali provvedimenti devono essere adeguatamente motivati, la loro efficacia, necessariamente limitata nel tempo, non può superare il periodo in cui perdura la necessità.
  5. In caso di assenza del Sindaco. le ordinanze sono emanate da chi lo sostituisce ai sensi dell'art. 37 bis della legge 142/90 e succ. mod.
  6. Quando l'ordinanza ha carattere individuale, essa deve essere notificata al destinatario. Negli altri casi essa viene pubblicata nelle forme previste al precedente comma terzo.
 

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